Il Progetto

L’Italia è una nazione, dal punto di vista del turismo costiero, tutta da scoprire, ma forse la più ricercata al mondo.

È una terra ricca di centri storici, di paesaggi, di sapori e profumi; una ricchezza che va dalla magnificenza dei suoi monumenti all’arcaicità dei suoi villaggi, con una capacità di accoglienza straordinaria.

Ed è storicamente la cerniera fra il Mediterraneo occidentale (da Gibilterra al Tirreno e allo Jonio) e quello orientale (dall’Adriatico alla Grecia e alla Turchia).

I suoi 8.300 Km di costa sono dotati di oltre 500 porti e approdi turistici e di ben 160.000 posti barca da diporto, pochissimi dei quali, purtroppo, di lunghezza superiore ai 24 m! Sarebbe la più cool delle mete turistiche del Mediterraneo – il mare più frequentato al mondo dal diporto nautico di qualità – se solo avesse le strutture per accogliere ogni tipo di imbarcazione fino ai moderni super e perfino giga yacht che vi navigano, ma faticano a trovare accosti, ormeggi, cantieri e servizi adeguati alle loro dimensioni.

Pensiamo poi ad un numero importante di imbarcazioni, tra 35 e 40.000 per lo più di grandi dimensioni, che negli anni tra il 2008 e il 2009 si sono trasferite nei porti di paesi vicini a causa degli errori della nostra politica, ma oggi vorrebbero tornare a casa e lo farebbero ancor più volentieri se quel clima da “caccia alle streghe” dell’epoca fosse definitivamente messo da parte.

La nostra penisola potrebbe diventare un “sistema organizzato di porti” per visitare terre affascinanti, per sostare durante le navigazioni da crociera, per lasciare la barca tutto l’anno in rimessa o in manutenzione.

I porti italiani, generalmente dotati di ottimi collegamenti stradali, ferroviari ed aerei sono l’ideale anche per accogliere equipaggi che devono svernare in attesa delle crociere estive.